PARLIAMO DI …

WATER VIOLET (hottonia palustris)
Violetta d’acqua

 “Per quelli che in buona salute o malati amano stare soli. Gente molto tranquilla che non fa rumore, parlano poco e in modo gentile.
Molto indipendenti, capaci e fiduciosi nei propri mezzi, quasi totalmente liberi dalle opinioni degli altri. Amano stare in disparte, vivere da soli e seguire il proprio cammino. Spesso sono intelligenti e dotati. La loro tranquillità e la loro calma è una benedizione per quelli che li circondano”.
E.Bach

Water Violet è, come dice il nome, una pianta acquatica, che vive nelle calme acque della palude o di un acquitrino. Questa caratteristica la rende inavvicinabile: è difficile da raccogliere, e gli animali sono scoraggiati dal nutrirsi di lei, inaccessibile anche all’osservatore.
Si evidenzia quindi una prima impressione di distanza, separazione, distacco.
Radici e foglie sono, infatti,  sommerse, il fusto esile e dritto, esce dall’acqua, i fiori di colore rosa pallido con il centro giallo, sono invece visibili. Fiorisce tra aprile e luglio, la parte che dà stabilità alla pianta, rimane sotto la superficie dell’acqua, mentre il gambo si alza rigido e altezzoso.
Le piante acquatiche sono diverse dalle terrestri, dato che in loro si concentra un più forte componente di spiritualità, di interiorità e profondità: si pensi al loto, pianta simbolo di grande spiritualità nell’antico Egitto e nelle culture orientali, che cresce nel fango degli acquitrini producendo fiori meravigliosi, quintessenza della purezza e dell’elevazione verso i livelli superiori della coscienza.
I fiori della violetta d’acqua sono di un rosa pallido che suggerisce concetti di spiritualità, socialità, amore per gli altri, mentre il colore giallo al centro si riferisce all’intelletto, alle doti mentali. L’unione di questi due colori appare come il simbolo di una vita interiore molto intensa.
Ma la caratteristica più sorprendente di questa pianta sono le foglie, che rimangono completamente sotto l’acqua: ciò che emerge sono solo lo stelo e i fiori, dando l’impressione di altezzosità.
L’acqua, elemento connaturato all’inconscio e al sentimento, assicura il nutrimento alla pianta, la grande abbondanza e l’estensione delle foglie sotto la superficie, indicano che le qualità positive del soggetto Water Violet devono essere ricercate nel profondo della sua personalità.
I tipi che presentano caratteristiche di questo fiore, possono essere, in genere, molto sensibili, ma appaiono privi delle tendenze all’emozionalità tumultuosa, in compenso l’intelletto e la capacità di giudizio predominano e tengono sotto controllo l’insieme della personalità.
Spesso la loro sensibilità li inclina a valori artistici e intellettuali, al raggiungimento di una qualche forma di saggezza, oppure a ideali spirituali: questo genere d’interessi benché rappresenti un sostegno e un modo per sentirsi vivi, costituisce anche un limite alle relazioni sociali, dato che i contatti umani sono accuratamente selezionati.
Gli scambi intensi di sensazioni ed emozioni saranno evitati almeno finché loro non avranno maturato sufficiente sicurezza e chiarezza di pensiero riguardo ad un eventuale amico o conoscente. Il rischio, infatti, è quello di essere facilmente ferito da tipi più esuberanti.
Water Violet si difende e protegge dal dolore.
Il bisogno di sicurezza rende Water Violet, agli occhi degli altri, freddo, distaccato, orgoglioso e presuntuoso.
Se si trova coinvolto in scene di violenza il suo delicato sistema nervoso, ne risente al punto che la capacità di rilassarsi è compromessa.
Ciò di cui ha bisogno è un’oasi tranquilla in cui coltivare la calma, la gentilezza d’animo e i propri talenti senza sentirsi costretto a comunicare.
La libertà e l’autosufficienza sono obiettivi primari: Water Violet detesta essere commiserato ed evita di abbandonarsi in lacrime e confidenze.
Nasconde le sue emozioni, non litiga mai e proprio per questo distacco finisce per trovarsi solo, non chiede nulla e nasconde dietro un’apparente autosufficienza, una solitudine che può diventare disperata.
Abituato a risolvere da solo, non chiede aiuto e svaluta il suo dolore.
Con l’aiuto del rimedio si riesce a ritrovare una dimensione più umana, diventa più facile interessarsi agli altri, comunicare e condividere, non è più importante se gli altri sembrano non capirci, dato che ci sentiamo protetti dalle nostre stesse certezze e nello stesso tempo pronti a modificare quel che c’è di sbagliato nelle nostre convinzioni.
L’equilibrio, l’umiltà e la saggezza ci permettono di diventare un sostegno per gli altri, senza perdere la nostra indipendenza; la tolleranza che scaturisce da un maggior senso di solidità ci rende capaci di partecipare alle emozioni senza presunzione e senza la deprimente percezione di distacco e isolamento dal resto del mondo.
Si supera la separazione ritrovando gioia, intimità e unità.

 

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