PARLIAMO DI …
SWEET CHESTNUT ( castanea sativa)
Castagno dolce

 “ Par quelle persone nelle quali in certi momenti l’angoscia diventa tanto forte che sembra loro insopportabile.
Quando sembra che la mente e il corpo abbiano raggiunto il limite estremo della sopportazione e che debbano cedere.
Quando sembra apparentemente che ci sia solo la distruzione e l’annientamento da fronteggiare”.
E.Bach

Poiché si tratta di un albero forte, resistente, imponente, considerando il castagno dolce abbiamo già una prima indicazione di come il rimedio ricavato dai suoi fiori possa aiutare a sopportare il peso della vita quando qualcuno vive una situazione limite aspettando la rinascita interiore.
Il castagno dolce cresce fino a diventare gigantesco, vive anche mille anni, e dimostra un’eccezionale forza vitale: seppur vecchio, dal suo tronco possono spuntare nuovi getti che danno inizio ad una nuova crescita, mostra dunque una nuova visione delle cose e trasmette l’idea di nuove possibilità.
Il tronco di questo albero si erge diritto e sicuro; è caratterizzato da solchi verticali che formano intorno ad esso una spirale, come a denotare la particolare concentrazione di forze telluriche e, quindi, la presenza nella pianta dell’energia stabilizzante e rassicurante della Terra, che dona capacità di radicamento e forza per superare i problemi.
I fiori sembrano piume dorate e, osservandoli nel loro insieme, si ha l’impressione di un’esplosione di luce e calore.
Il suo frutto nutriente, contenuto in un involucro spinosissimo, ha salvato la vita a molte persone dalla fame nei periodi bellici.
Il castagno dolce è un albero mediterraneo che fu probabilmente portato in Inghilterra dai Romani: poiché ama il calore diretto del sole, la sua energia ha la capacità di riscaldare il cuore nei momenti di buio e angoscia.
Nella “lunga notte buia dell’anima”, Sweet Chestnut vive la sua situazione limite con forza e dignità, senza sapere come uscirne, esercita una resistenza passiva rispetto a cambiamenti necessari perché non si sente in grado di intraprendere un nuovo ciclo di vita.
Si avverte la sensazione di essere in una stanza buia, senza via d’uscita, il bisogno di raggiungere nuovi orizzonti, di liberarsi dalle situazioni vecchie con la certezza che qualcosa di completamente nuovo debba accadere.
L’intensità della sofferenza interiore raggiunge i livelli massimi, la sopravvivenza stessa dell’anima sembra essere minacciata, interviene una profonda sensazione d’abbandono, si vive una solitudine quasi di rifiuto, privi di sostegno e d’aiuto, come se si fosse orfani.
Questo stato può presentarsi come l’ultimo irrigidimento prima di un cambiamento di vita totale, si è assaliti dalla paura rispetto a ciò che dovrebbe essere cambiato.
Vi è come la necessità inconscia di distaccarsi dalle vecchie strutture della personalità per fare spazio ad un nuovo livello di coscienza: rinascita è, infatti, la parola chiave che corrisponde a questo fiore.
Il dolore più estremo di tutti i fiori, in Sweet Chestnut c’è passione nel dolore fino a trovarsi con le spalle al muro per poi trovare il coraggio di attraversare l’oscurità arrendendosi ad una fiducia che il percorso abbia un suo motivo,una finalità.
Occorre chiedersi il motivo di questa sofferenza e permettersi di assecondare il compito della nostra vita, e nonostante l’abbandono non ci si sentirà più soli nel dolore.
Chi cade in Sweet Chestnut è andato oltre e salva la propria anima in modo eroico andando incontro al drago pur sentendosi l’angoscia, la solitudine, la paura, ma tornando vincitore; allora si sarà agito il potere personale che aspettava di essere attivato.
E’ il preludio di qualsiasi cambiamento forte nella vita, la differenza tra essere travolti dall’onda indetificandosi nel dolore e usarlo per cambiare.
E’ l’ora della verità!
Sweet Chestnut ci aiuta a recuperare la fiducia e la speranza; dona la facilità nell’introdurre qualcosa di nuovo nella propria vita e nello spezzare vecchie catene; un rinnovamento decisivo di vita o una profonda evoluzione spirituale.

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loredana@soffiodiluna.it