PARLIAMO …
MUSTARD (sinapsi arvensis)
Senape selvatica

 “ Per quelli che sono soggetti a periodi di malinconia o anche di disperazione come se una scura e fredda nube li avviluppi e tolga loro la luce e la gioia di vivere.
Non è possibile dare una spiegazione per queste crisi o attribuire una causa a questi attacchi.
In queste condizioni è quasi impossibile apparire felici o gai”.
E.Bach

Pianta infestante dei terreni coltivati, la senape selvatica è difficile da debellare pur con l’uso di diserbanti: essa ricompare sempre in maniera improvvisa, così come la depressione senza oggetto appare improvvisamente alle persone più sensibili.
I semi della senape selvatica germinano, infatti, quando il terreno viene in qualche modo disturbato, per esempio, attraverso l’aratura, la costruzione di fondamenta o strade, o nel caso di scavi di vario genere:i semi della pianta, addormentati sotto terra anche da molti anni, si risvegliano all’istante e danno origine alle pianticelle di senape le quali, con la loro crescita repentina e invadente, soggiogano qualsiasi altra pianta che sta crescendo nei paraggi.
La senape selvatica mostra così di possedere una grande forza vitale, sia per il fatto che i semi sono in grado di risvegliarsi alla minima occasione, sia per la caratteristica di invadere grandi porzioni di terreno.
I fiori gialli di Mustard rappresentano l’allegria, la vivacità del sole e il sorriso alla vita: ecco che il rimedio cancella dalla mente l’oscura nube comparsa senza motivo.
Mentre lo stato disarmonico ci rimanda al buio e alla desolazione (i semi addormentati incapaci di rivestire la terra), lo stato armonico del rimedio, ci comunica felicità e gioia: le piante di senape “illuminano” il terreno in maniera analoga a quanto fa la luce del sole.
Mustard è prigioniero di una nube nera che offusca tutto, e il suo unico sfogo è rappresentato dal ritirarsi in solitudine a piangere.
Quasi come se assumesse su di sé tutto il dolore del mondo, si sente escluso dalla vita normale e non c’è niente che possa consolarlo: la nube nera, così come è arrivata all’improvviso e senza alcun segno premonitore, deve dissolversi da sola affinché si recuperi la serenità.
In questo stato disarmonico ci si sente orfani, abbandonati da tutti e principalmente dal proprio Sé: l’improvviso distacco dalla sorgente interiore di luce e amore costringe ad immergersi nel dolore più profondo.
E’ come un repentino cedimento d’energia, una lacerazione che non ammette antidoti, si è strappati di colpo dalla condizione d’equilibrio che sa osservare le due facce della medaglia: la gioia e il dolore. La sofferenza è l’unico quadro che si riesce a vedere.
Il fiore Mustard aiuta a ritrovare la luce e il risveglio dell’anima, si vive di un’energia rinnovata spingendoci verso una rinascita, e se in alto nel cielo si vedono ancora nubi non ci si lascia più opprimere.



stampa indietro Indietro - Back
   
loredana@soffiodiluna.it