PARLIAMO DI …
HORNBEAM ( carpinus betulus)
Carpino bianco

“ Per quelli che non si sentono abbastanza forti mentalmente e fisicamente per sopportare il peso della vita; le occupazioni della vita quotidiana sembrano loro troppo dure, benché generalmente essi riescono a compiere con successo il loro dovere.
Per quelli che credono che qualche parte della loro mente  o del loro corpo debba essere fortificato perché possano facilmente compiere il loro lavoro”.
E.Bach

Il carpino, albero simile al faggio, cresce nei prati e nei boschi, mostra nella crescita una notevole vitalità.
Una volta tagliato, ributta rapidamente, e l’impressione di energia e vitalità è data anche dal diramarsi delle sue fronde.
In passato il legno di questo albero, duro, liscio, compatto, capace di resistere al logorio, era molto usato per ricavare oggetti di vario tipo, come ruote, taglieri, strumenti che dovevano resistere allo sfregamento, e persino alcune parti del pianoforte.
Il legno buono, da cui si ricavano strumenti di lavoro, trasmette idee di forza, utilità e buone intenzioni; attraverso le virtù del suo legno, Hornbeam ci sprona a mantenere la determinazione e ad andare avanti in ciò che va fatto, senza perdere il piacere e l’interesse per le attività quotidiane.
Questa pianta ha la caratteristica di mantenere le foglie vecchie fino alla comparsa di quelle nuove.
La stanchezza, la noia per gli automatismi della “solita routine”, la testa pesante, il bisogno di stimolanti per intraprendere i compiti che attendono nel quotidiano, la mancanza di slancio risparmiata a livello emotivo, nascondono la fatica di vivere.
Una fatica causata da conflitti inconsci, nati nella mancanza di portare azioni determinate e scelte creative nella propria vita.
Interiormente vi è un blocco della parte emozionale, si tende a vivere mentalmente il grigiore e la monotonia, crea un terreno arido e nello stesso tempo “molle” nella mancata partecipazione della vita. In realtà si avrebbe la voglia di evadere, di dedicarsi ad altre cose che appassionino e diano soddisfazione.
Hornbeam può riferirsi ad uno stato passeggero oppure cronico, e nonostante si senta insoddisfatto, si rimbocca le maniche e svolge i compiti quotidiani, e se vi è in prospettiva una novità, ecco riemergere l’energia.
Nello stato cronico, invece, può esserci già frustrazione, disinteresse interiore.
Conosciuto come “il caffè  dei fiori”, infatti, un tonico contro la stanchezza mentale, apporta vivacità,freschezza spirituale, cancella le situazioni di stress, noia ed esaurimento mentale.
La noia o la routine nascono soltanto se ci limitiamo spiritualmente, e se non ascoltiamo il nostro impulso più intimo, dando più spazio ai sentimenti e reagendo in modo spontaneo alle sensazioni.

Hornbeam rende la vita colorata.

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loredana@soffiodiluna.it