PARLIAMO DI …

                     HONEYSUCKLE (lonicera caprifolium)
Caprifoglio
     
“Per quelli che vivono nel passato che fu forse felice, o nel ricordo di un amico perduto o di ambizioni non realizzate.
Essi non si aspettano di ritrovare una felicità simile a quella che hanno conosciuto”.
E.Bach

Per capire la segnatura del caprifoglio, arbusto rampicante amante dell’ombra, dobbiamo rifarci a Giano, antica divinità latina dalle due facce: una di loro era rivolta indietro, verso il passato, l’altra avanti, verso il futuro. Giano bifronte, divinità delle porte, degli accessi, dei passaggi, presiedeva all’inizio dei nuovi eventi e all’ingresso nei luoghi. Dal suo nome deriva il primo mese dell’anno, Gennaio, e, attraverso il nome del segno zodiacale che apre l’anno, il Capricorno, si origina il nome scientifico della pianta, Caprifolium.
Le nuove foglie della pianta cominciano ad aprirsi a Gennaio, inoltre cresce formando un arco ornamentale, nei boschi e sottoboschi, ma anche nei pressi del mare; fiorisce tra aprile e luglio e le corolle sfumano dal rosso al rosa. Il profumo dei fiori, molto intenso, inebria e persiste nella memoria come il ricordo del passato.
La forza dinamica del rosso è capace di cancellare le lusinghe del passato e ci pone faccia a faccia con il presente.
I fiori, infine, possono rispecchiare un doppio simbolismo: possono somigliare a rampini (l’appiglio che ci blocca nel passato), oppure a sottili trombe che proclamano la necessità di trasformazione e l’importanza di vivere nel presente.
Honeysuckle è il fiore del collegamento tra passato e presente, nella sua espressione disarmonica è avvenuta una cristallizzazione nel passato, un tempo che trova un ruolo predominante sia esso un bel ricordo oppure un dolore. Interiormente ci si è “fissati” in un tempo, il passato è idealizzato nella nostalgia o nel rimpianto, si ha la tendenza ad amareggiarsi per le opportunità mancate, oppure si desidera che tutto sia com’era allora. Non si aspetta niente dal futuro e nemmeno il presente è vissuto positivamente, si vorrebbe ricominciare daccapo ancorati ancora ai ricordi, le novità e i cambiamenti sono interiormente rifiutati e in ogni caso paragonati sempre al passato.
Il rimpianto e la dipendenza nascondono un eccessivo attaccamento e non accettazione, la solitudine nasconde la resistenza al cambiamento e alla partecipazione nel flusso della vita, nonché la rassegnazione.
Il problema principale è la difficoltà ad affrontare la realtà per come si presenta, una specie d’alibi per non affrontare il presente, spesso indice di uno stato depressivo.
La difficoltà sta nella scarsa flessibilità interiore, s’ignora che uno dei principi di vita più importanti è l’evoluzione continua, il flusso continuo.
Bach ha scritto: “ toglie dalla coscienza tutti i rimpianti e i pensieri del passato. Neutralizza tutte le influenze, i desideri e le nostalgie del passato e ci riporta nel presente.”
Tutto scorre ed è soggetto a continuo mutamento. L’unica vera vita esiste nel periodo tra ieri e domani.
Honeysuckle ci aiuta a guardare agli avvenimenti in modo più obiettivo e realistico; fiore della trasformazione e della comunione, lascia andare tutto ciò da cui dobbiamo separarci, ci fa guardare avanti cessando il brontolio della mente.

Si ha la capacità di dialogare con il passato, ma si vive nel presente, si è imparato dalle esperienze, ma non ci si aggrappa più, si è in grado di salvare le cose belle passate e trasportarle nel presente.

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