PARLIAMO DI …

HEATHER ( calluna vulgaris)
Brugo

“Per quelli che sono sempre alla ricerca di qualcuno che possa tenere loro compagnia, perché hanno bisogno di parlare dei loro affari con gli altri, qualunque possa essere l’argomento.
Sono molto nfelici quando restano soli per un certo tempo”.

E.Bach

Heather è il brugo, una pianta della famiglia delle ericacee che cresce sui suoli poveri, aridi e acidi. Tale pianta dà origine alle “brughiere” tipiche delle lande desolate e dei grandi spazi vuoti, la stazione in cui nasce è difficoltosa dove poche piante riescono ad attecchire, in completa solitudine; inoltre, la pianta stessa rende il suolo in cui cresce ancora più acida e tale caratteristica impedisce alle altre piante di crescerle accanto.
La pianta, dunque, possiede i due aspetti opposti e complementari della solitudine: può sopravvivere alla solitudine, ma rende al tempo stesso difficile starle vicino.
Il brugo non può prosperare in un terreno dove ci sia troppa acqua e quindi per sopravvivere deve creare aridità intorno a sé, si propaga velocemente e invade.
Le ericacee vogliono vivere in famiglia senza mescolanza d’altre piante, e questa loro antipatia naturale per la vicinanza d’ogni estraneo, contribuisce ad una specie di soffocamento al quale sarebbero sottoposte tutte le piante a foglie larghe; in quanto assorbendo e tramandando maggiori quantità di principi aerei vengono “vampirizzate” energeticamente.
Heather teme la solitudine, è per lui insopportabile, e proprio il suo comportamento l’alimenta sviluppando un circuito chiuso.
Cos’è accaduto al piccolo brugo?
Il “bambino bisognoso”nato in un ambiente povero e arido affettivamente, n’è denutrito fin dall’infanzia creando dentro di sé una desolata voragine, che necessita di essere colmata da dolcezza, presenza e attenzione. Un vuoto affettivo che causa dolore interiore, un senso di deprivazione, la mancanza di sazietà e quindi l’incapacità di nutrirsi di ciò che viene estorto al mondo esterno.
Heather vuole, dunque, essere al centro dell’attenzione, ha bisogno di esibirsi, tutto deve convergere su di lui, ha bisogno di ottenere sempre uno spazio personale conducendolo ad uno stato di egocentrismo.
Si concentra solo su se stesso, non si mette mai in discussione, ha scarsa coscienza di sé e non si pone in nessuna autoanalisi; incapace di ascoltare e, quando raramente lo fa, dimentica quasi subito quello che gli è stato detto, non avendo alcun interesse per gli altri, lo maschera e nel suo “ho bisogno di te”, usa gli altri per raccontare di sé in un fiume veloce di parole.
Soggetto logorroico, il classico “attaccabottoni”, con l’intenzione di essere efficace, incalza gli altri, li si tiene fermi per la manica, non li si lascia fuggire, rendendosi però antipatici e pesanti tanto da far fuggire chi si vorrebbe tenere vicino.
L’invadenza di Heather si esprime con l’accapparrarsi lo spazio altrui in ogni senso, con il corpo, toccando, ingrassando, con la voce, abusando del tempo e della pazienza dell’interlocutore.
La sua fame di dipendenza da cose e persone lo può predisporre anche a disturbi d’asma.
Queste persone non hanno alcun problema d’intimità perché il loro senso di solitudine deriva proprio dall’aver reciso, o perlomeno temporaneamente interrotto, i contatti con il profondo di sé, per cui in  realtà, non raccontano mai niente che li tocchi veramente, restano in superficie e tendono irrazionalmente ad esagerare, si fa di una mosca un elefante.
E’ un’energia di bisogno che opprime, ma non è manipolativa, nella sua forma estroversa si ha bisogno di liberarsi dalle esperienze vissute comunicandole.
Il continuo parlare diventa una forma di conferma della propria esistenza.
Heather può, però, presentarsi anche nella forma introversa, ecco che allora egli si preoccupa di non apparire bisognoso d’aiuto, ma sovrano e sicuro di sé. L’individuo è taciturno e cerca di riempire il vuoto interiore con le cose materiali.
In ogni caso ciò che il soggetto Heather disarmonico cerca con tanto affanno, quando chiede attenzione, è la conferma di esistere; quando accumula, è in realtà il bisogno di nutrimento fisico ed emotivo che vorrebbe soddisfare.
Heather è la trasformazione da “bambini bisognosi” che vogliono soltanto avere in adulti che sanno anche dare, sviluppando una forte capacità d’immedesimazione, creando un’atmosfera di fiducia e di forza nelle quali gli altri stanno bene.
Nessun sistema può vivere per sempre d’energie estranee, motivo per questo dobbiamo imparare a disporre della nostra forza interiore, che scorre sempre esclusivamente per noi. Decidere di diventare adulti, di assumerci la nostra responsabilità d’ogni aspetto della nostra vita e rivolgere le nostre richieste, in primo luogo, a noi stessi.

Heather è legato alle qualità d’immedesimazione e della prontezza nel soccorrere.

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