PARLIAMO DI …

GORSE (ulex europaeus)
Ginestrone

“Per i casi di grande disperazione non credono più che si possa fare ancora qualcosa per loro.
Con la persuasione o per fare piacere agli altri, possono sottoporsi a diverse cure, ma nello stesso tempo affermano convinti che per loro non c’è più possibilità di migliorare”.
E.Bach

Arbusto spinoso, comune nei terreni rocciosi, nelle boscaglie, lungo i margini delle strade e sui pendii. E’ una pianta tenace, che non richiede un suolo ricco né condizioni climatiche particolarmente favorevoli; se viene tagliata, ributta molto velocemente e con rinnovato vigore. Tale resistenza, tali qualità di forza e sicurezza traspaiano anche dalle robuste spine che difendono la pianta.
I fiori disposti in grappoli sono di colore giallo brillante che ricorda la luce del sole, portatori di un messaggio di calore e speranza; il loro profumo molto intenso svolge un’azione analoga a quella dell’astro luminoso sulle emozioni di chi attraversa un periodo d’abbattimento psicologico rappresentato dai loro semi neri.
Assai belli per il disegno dei loro rami sempreverdi e quasi privi di foglie che spesso minute spariscono tra le spine; macchia di sorprendente bellezza selvaggia essi non scompaiono in inverno, ma alcuni resistono al freddo e alle intemperie, per questo in chiave simbolica si può affermare che la speranza, se anche in certi momenti diminuisce, non si dissolve mai completamente.

Capita, nella vita, di attraversare uno stato transitorio di disperazione: ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo lavorato molto, lottato strenuamente, ma non ce l’abbiamo fatta e la speranza ha lasciato il posto alla disperazione sentendoci scoraggiati, abbattuti, convinti che niente possa più risolvere la situazione. Dentro di noi “gettiamo la spugna” anche se con gran rabbia, per il contesto in cui ci troviamo a vivere.
Gorse incarna il principio della speranza per chi non ha più energie per lottare ancora, per chi ha subito un dolore enorme, per chi si rifugia nei sogni e aspetta un miracolo che non arriverà, è come se volesse affidare la vita in mano di altri ed ha la sensazione di non averne più nessuno scopo.
Interiormente si è increduli a quanto sta accadendo, ci si sforza e si ostina a studiare modi per risolvere i propri problemi, l’energia vitale è esaurita dai continui sforzi; non si acconsente alla vita di porre così dure prove!
Il ginestrone ci mostra però la sua tenacia crescendo in ambienti anche poco favorevoli, il vigore di ricrescere anche se tagliato e le sue spine da rabbia in capacità difensiva. Una difesa che non si esprime più nella lotta continua e nemmeno nella rassegnazione, ma in un concetto di resa fiduciosa nel ritmo che è la vita.
I suoi fiori così brillanti riscaldano il cuore come i raggi del sole rendono tiepida la terra, il loro profumo nutre i sensi che si dispongono nuovamente alla vita nonostante i momenti di buio.
Decidiamo di dire nuovamente sì alla vita, consideriamo la nostra condizione da una visuale nuova e costruttiva, cerchiamo di capire il senso della situazione attuale e le possibilità insite in essa, individuandone il bene che se ne può ricavare. Nuovi sviluppi e nuove occasioni favorevoli.
Gorse mette in connessione all’abbandono con il proprio sé avendo fede, la resa ci porta sul sentiero della trasformazione e riaccende la speranza modificando lo stato d’animo che condurrebbe alla depressione.
Depressione…. In altre parole “sotto vuoto”, senza un respiro che ci permetta la comunicazione la condivisione con l’esterno e prendere parte del nostro destino.

E’ ora di cambiare! Lasciamo andare le resistenze passive che ci tengono bloccati e chiusi interiormente nella nostra sfiducia, rendiamoci disponibili al flusso vitale che fa girare il mondo, parliamo al nostro cuore e alzando gli occhi al cielo pronunciamo: “Pensaci Tu” e se dovrò affrontare un dolore beh…. lo accetto e sono pronto a crescere!


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loredana@soffiodiluna.it