PARLIAMO DI …

GENTIAN (genziana amarella)
Genzianella autunnale

“Per quelli che si scoraggiano facilmente.
Essi possono migliorare progressivamente nella loro malattia o negli affari quotidiani ma ogni piccolo ostacolo, il più leggero ritardo in questa progressione causa loro dubbio e li demoralizza”.
E.Bach

Piantina che non supera i dieci centimetri d’altezza, comune in Italia sui prati submontani e alpini, fiorisce tardi, alla fine dell’estate; tuttavia lo sforzo che essa compie con la fioritura non cade nel vuoto, considerando la bellezza che i suoi fiori irradiano (elemento che rimanda a fede e fiducia, nessuno arriva mai troppo tardi, non si scoraggia della mancanza di successi in tempi brevi, ma compie il giusto sforzo per ottenere la propria espressione).
La genzianella guarda dall’alto il mondo in una visione completa, ma contiene sostanze amare da cui si ricavano i famosi liquori amari dalle proprietà digestive, che riportano all’amarezza come sensazione di sconforto e malinconia.
La corolla dei fiori è tubolare con cinque petali che sfumano dall’azzurro al viola e al porpora. La forma della pianta è apparentemente terrestre, ma il suo fiore di colore viola è esotico, mostra il trasporto per i sentieri dello spirito. E’ del colore dello spirito, della realizzazione interiore, della morte e della resurrezione del settimo colore dell’arcobaleno….
Fiore legato al principio della “fede”, laddove la parola stessa non deve essere interpretata solo religiosamente, può trattarsi anche della fiducia nel senso della vita, di un principio vitale o di una visione del mondo.
Fede, come la capacità di non porre limiti nei momenti in cui si cade in un abbattimento eccessivo causato da avvenimenti imprevisti e spiacevoli, e si risponde in una depressione reattiva che consegna l’individuo amarezza e pessimismo.
In uno stato disarmonico Gentian, si è portati a dubitare della buona riuscita di un evento o di un’azione, viene focalizzato il fallimento e non accettato, provocando tristezza.
Secondo la legge della risonanza, il pensiero in buona parte crea, la rabbia attrae situazioni rabbiose, e pensieri positivi attraggono positività. Noi risuoniamo con le onde simili e questo c’indica dove siamo e ci offre l’opportunità di cambiare atteggiamento verso la vita.
Il tipo Gentian pensa di poter dominare tutto col pensiero, analizza, si arrovella, indaga; “il pessimista di professione”, “il dubbioso caparbio” tende a mettere sempre tutto in questione, vede sempre il limite, il lato negativo di tutte le cose, non può vivere senza problemi.
Interiormente gravato da dubbi e scetticismo, la personalità. Ë imprigionata dal limite in cui il metro di valutazione è rappresentato da se stesso. Gentian misura il mondo esterno su sé e sulle proprie emozioni abbattendosi e sentendosi frustrato.
“ La personalità Gentian nasconde, e lo nasconde bene, un bambino ferito nel suo essere innocente, … nella fiducia nei confronti di tutto: evidentemente questa ferita non è stata così devastante da non permettere relazioni abbastanza soddisfacenti e contatti affettivi, ma, piuttosto, è stata sicuramente sufficiente a fissare un eterno sottofondo di diffidenza e di sfiducia in tutto quello che, invece, conduce verso una totale apertura del cuore”.

Nei momenti positivi Gentian è molto pratico, concreto, dotato di forte spirito d’iniziativa, fiducioso nel rinnovamento e in grado di cambiare atteggiamento mentale, in modo da interrompere la ripetizione coatta.
La fiducia come atto consapevole nel porre fede negli atti della vita, il dubbio diventa strumento di crescita e non di flagellazione permanente.
Il “mettere sempre tutto in questione obbligatoriamente” si trasforma in sano scetticismo, in grado di vedere difficoltà senza cadere nella disperazione, non si Ë stato più scoraggiati perché si vede la luce nell’oscurità.

Comprensione, fede, fiducia e accettazione sono i doni della nostra genzianella autunnale che non vede più un limite la sua fioritura tardiva, in una visione più ampia della vita includendo sia gli alti che i bassi , in un processo di crescita dove sono necessari anche i regressi che spronano a dirigerci verso il prossimo gradino con risolutezza.

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