PARLIAMO DI … ELM
(Ulmus procera) Olmo inglese
“Per quelli che hanno un buon lavoro, seguono la loro vocazione e sperano di fare qualche cosa di importante a beneficio dell’umanità. Nello stesso tempo possono attraversare periodi di depressione quando sentono che l’impresa in cui si sono impegnati è troppo difficile e al di là del potere dell’essere umano”.
E.Bach

Grande albero, un tempo simbolo della campagna inglese, è divenuto raro a seguito di un’epidemia terribile causata da un piccolo fungo. In generale l’olmo è un albero dal tronco affusolato e vigoroso che contrasta con la finezza dei rami mostrando nello stesso momento la sua forza e la sua sensibilità; mostra una notevole capacità di ripresa anche nel caso che sia stato severamente potato, ma è sensibile alle piogge acide e all’inquinamento. Fiorisce in marzo e aprile, i rami si ricoprono di fiori color rosso vivo; ermafrodita l’impollinazione è affidata al vento. Generalmente questo fiore si manifesta nella sua forma armonica, i soggetti Elm sono dotati di notevoli capacità intellettuali o pratiche; nell’espressione disarmonica essi si trovano, invece, a vivere uno stato di défaillance temporanea, un sovraffaticamento improvviso che induce a credere di non essere più in grado di svolgere i propri compiti: tale stato d’animo, pur essendo passeggero,può provocare problemi anche seri, poiché si rischia di mollare tutto sotto la spinta di un impulso incontrollabile. L’abituale sostegno, che fino a quel momento sembrava solidissimo, mostra di essere scivolato via provocando stanchezza e fragilità, senso d’inadeguatezza e stress. In un clima di superefficienza si cade in uno straripamento. Il Sé inferiore è animato da orgoglio, perfezionismo e spinge l’individuo a sovraccaricarsi anche di responsabilità non proprie, identificandosi con tali compiti portando alla saturazione. Il forte senso del dovere risponde alle esigenze di sentirsi indispensabile, buono e perfetto, sempre all’altezza di ciò che gli altri si aspettano da lui. Si stima per quello che fa e non per ciò che è, dimenticando che ogni uomo è responsabile, innanzitutto, di se stesso, che deve esaudire le richieste della sua anima e solo dopo le aspettative che i terzi addebitano al suo ruolo. Fiore della responsabilità ristabilisce un equilibrio ridando alla crisi le sue giuste proporzioni: la persona si sente sollevata e sostenuta, può gestire meglio le circostanze di sovraccarico, giudicandosi all’altezza del proprio compito e trovando lo spazio per il riposo. Le qualità di responsabilità, sensibilità e vocazione trovano la capacità di portare a compimento.

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