PARLIAMO DI …

CHICORY (cichorium intybus)
Cicoria selvatca

“ Per coloro che sono molto attenti ai bisogni degli altri. Hanno la tendenza a prendersi eccessivamente cura dei bambini, dei parenti, amici e trovano sempre qualcosa di sbagliato da rimettere a posto.
Rettificando continuamente ciò che a loro avviso non va e sono contenti di farlo. Desiderano avere vicino quelli che amano”.
E.Bach

Arbusto che cresce ai margini dei terreni coltivati e lungo i cigli delle strade. Alto fino ad un metro; da luglio ad ottobre si copre di piccoli fiori di colore celeste intenso, la disposizione caotica e sovrapposta da un certo senso d’artificiosità.
Le radici della pianta sono dure e amare, servono come sostituto del caffé (cicoria), questo amarognolo è spesso presente quando la personalità Chicory parla della propria infanzia, le sue radici.
Quando il sole sorge, ed è sul punto più alto a mezzogiorno, i fiori si chiudono per riaprirsi nel tardo pomeriggio, ciò lascia denotare il bisogno di esclusività.
In Chicory troviamo qualcosa del mito di Demetra, la Madre Terra, la dea della nutrizione, delle messi e dei raccolti; rappresenta la ricettività, la fecondità, la protezione, la generosità, la nutrizione, la cura dei figli e dei propri cari; ma nella vibrazione disarmonica esprime autocompassione, amore per se stessa e bisogno di ricevere dai propri cari simpatia, amore e attenzione.
Il colore dei fiori è un azzurro che tende all’indaco, e può essere interpretato come l’azzurro della devozione, del nobile idealismo, dell’amore spirituale: nell’iconografia cristiana la Madonna, madre di Gesù e dell’umanità, è sempre raffigurata con indosso un mantello di questo colore.
Le grandi qualità che incarnano la personalità di Chicory, se vissute in modo disarmonico, queste risultano distorte e l’amore ablativo diventa egoistico: il bene sotto condizione, il nutrimento in cambio di un’attenzione centrale negli affetti dei cari. Si circonda di persone dal carattere debole, ne carpisce i bisogni che soddisfa pretendendo amore, rispetto e regali. Chicory deve sentire di essere al primo posto, per questo esclusivo e crede di poter essere amata per ciò che fa e non per ciò che è. Difficilmente taglia i cordoni ombelicali che la legano ai suoi cari. Chicory ha bisogno del possesso e la piena gestione dell’ambiente, delle cose e delle persone che ha intorno; sa essere seduttiva conoscendo i desideri dell’altra persona, e glieli procura certo non in modo disinteressato, in fondo crede di dover pagare per essere amata.
La gratificazione affettiva personale è il nodo di questa personalità; se non ci si sente gratificati e riconosciuti nel sacrificio allora scattano meccanismi di vittimismo e colpevolizzazione, possono arrivare a grandi rabbie e sfociare in malattie, come ultimo tentativo manipolatorio.
Dietro allo stato Chicory vi è un gran vuoto interiore che si manifesta in attaccamento, egocentrismo, suscettibilità e per questo l’impulso irrefrenabile nel rifiuto di lasciare andare idee, persone e sentimenti.
Alla base si trova una gran paura della solitudine affettiva che la spinge verso una smisurata domanda d’amore, la quale deve essere soddisfatta nell’immediato. Ha una visione distorta della realtà e non vede i suoi meccanismi negativi di legame verso le persone, si crede molto meglio di ciò che è, e può diventare vittima della sua stessa ambizione.
Questa personalità porta già in sé una certa impazienza, irascibilità, irritabilità ed intolleranza, oltre ad una gran predisposizione al risentimento, a sentirsi tormentata e tradita.
Soffre d’insicurezza interiore e i sentimenti hanno necessariamente un carattere d’investimento: selettiva nei suoi interlocutori, si avvicina agli altri con modi caldi, cercando l’intimità che permetta il coinvolgimento emotivo, si avvinghia alla vita degli altri diventando l’ospite obbligatorio.
Manca d’impegno sociale perché rinchiusa e limitata nel cerchio delle sue emozioni, creando non rapporti, ma ostaggi.
Il nido vuoto si congestiona.

Chicory è una lezione importante che si è chiamati ad imparare, perché dentro il potenziale è quello dell’amore incondizionato, della dedizione, del calore, della protezione e della sicurezza. La cicoria diventa così un tonico e balsamo del cuore, insegna a dare senza chiedere nulla in cambio, così che l’amore possa essere realmente libero e non atteso, imposto o dovuto.

Il gesto amorevole diventa un dono di libertà.

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