PARLIAMO DI …
CHESTNUT BUD ( aesculus ippocastanum)
Gemme di ippocastano

“Per coloro che non traggono pieno vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza e che impiegano più tempo degli altri per apprendere le lezioni della vita. Mentre un’esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, a costoro ne occorrono parecchie prima che la lezione venga appresa.
Sono dunque spiacevolmente sorpresi di rifare lo stesso errore in occasioni diverse, quando una volta sarebbe stato sufficiente, oppure quando l’osservazione degli altri avrebbe potuto evitare loro questi sbagli”.

E.Bach

Rimedio ricavato dalle gemme dei fiori dell’ippocastano, ciò simboleggia l’energia in procinto di sbocciare: la gemma ha in sé la promessa del fiore, dunque contiene l’espansione futura della pianta, che attraverso i fiori perverrà alla riproduzione.
Una gemma che sboccia porta una nuova esplorazione dell’esistenza, benché le foglie che si aprono riproducano, perfettamente, il modello della loro specie. Nelle gemme dell’ippocastano si raccoglie l’energia del nuovo, legata però, alla lezione già appresa, rappresentata dal modello della specie insito nelle gemme.
E’ un tipo d’energia indifferenziata, non ancora concentrata nel fiore, permette di stare nel processo e non nel risultato. Rimanere in contatto nelle emozioni e non solo in superficie, ci porta alla trasformazione, all’esplosione di vitalità facendo nascere il fiore.

Nello stato disarmonico Chestnut Bud si sente come un bambino spensierato, ingenuo chiuso nel suo piccolo io; non si sofferma abbastanza, non s’impegna, dimentica facilmente, sente un continuo desiderio di cose nuove e tende a vivere la vita come un gioco infantile.
Vivendo superficialmente tende a ripetere sempre gli stessi errori, non fa tesoro dell’esperienza e si sente sfortunato.
Una coscienza infantile dove emerge la classica, freudiana “coazione a ripetere”, in ragione della quale si dimenticano le esperienze negative già sperimentate e si rivivono situazioni analoghe come spinti da una forza compulsiva che vuole essere risolta.
Il nodo da sciogliere; si fugge da se stessi azzerando il passato, si passa da una situazione all’altra senza fermarsi mai a riflettere e a guardarsi dentro.
Fiore molto spiritualizzato, ci apre alla consapevolezza dell’esperienza evolutiva divenendo capaci di integrare le nostre parti e imparando dalle nostre omissioni o errori del passato.
Le lezioni non s’imparano finché non si arriva all’estremo della sofferenza, entrando nel dolore e non fuggendo in superficie, dove si sceglierà se guarire o distruggersi.
L’innocente è chi accede al divino ritornando, dopo essere caduto nell’Inferno, ha lasciato l’ingenuità per trovare l’amore di sé.
Alla base dell’atteggiamento di Chestnut Bud vi è la mancanza di disponibilità e d’apertura alle esperienze, non si è disponibili a farsi “impressionare” e “fecondare” da ciò che vi è intorno. Se il mondo è nemico, piuttosto che incontrarlo, con il pericolo di farmi male, lo si chiude fuori, un po’ come fa il bocciolo dell’ippocastano, racchiuso nel suo spesso involucro, così da restare invariato.
Si è sempre in fuga da se stessi, rifiutando la possibilità di porsi in un rapporto chiarificatore con il proprio passato e la propria vita in generale, insomma; si preferisce “marinare” la scuola!

Questa essenza ci aiuta nell’apprendimento della nostra vita, nel prosieguo della nostra consapevolezza, con la mente brillante si osserva attentamente gli avvenimenti e s’impara osservando il comportamento altrui, si è in grado di vedere se stessi e i propri errori con gli occhi degli altri, sfruttando al meglio le esperienze quotidiane.
La calma interiore mantiene nel presente.

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