PARLIAMO DI …

CHERRY PLUM (prunus cerasifera)
Mirabolano o susino selvatico

“Per coloro che hanno timore di avere la mente sovraffaticata, di perdere la ragione, di fare cose terribili e spaventose e che non vogliono fare, ma che tuttavia vengono alla mente, e che si ha l’impressione di compiere”
E.Bach

Il mirabolano è il primo albero che inizia a fiorire dopo l’inverno, quando sta per arrivare la primavera, all’inizio di marzo quando il clima è ancora freddo poiché non siamo ancora del tutto fuori dai rigori invernali. Questa pianta si riveste di delicati fiori bianchi che annunciano l’imminente primavera, e portano la speranza di una nuova nascita.
I fiori compaiono prima delle foglie, è un albero dalla chioma rotonda, spesso ha forma di grosso arbusto, le foglie sono ovali e dentellate.
La pianta è bella per la generosa fioritura primaverile.
Allo stesso modo della persona Cherry Plum che porta nelle profondità dell’inconscio le burrasche e il grigiore dell’inverno, il fiore del mirabolano ha dentro di sé la vibrazione della pace, del perdono e della riconciliazione, la capacità di illuminare i pensieri tenebrosi, così come la calma e la serenità della primavera sono capaci di placare la violenza delle tempeste invernali.

Di Cherry Plum si scrive:
“ il mirabolano dai bianchi fiori sta, come il prugnolo, totalmente sotto il segno della Grande Dea Bianca, la grande incantatrice, la signora delle donne sagge e delle streghe, colei che nell’antico Galles dei Cimbri era celebrata come Blodeuwedd, la Nata dai Fiori.
Mirabolano e prugnolo sono in prevalenza piante da siepe, una volta la siepe separava la terra coltivata da quella incolta, il territorio ordinato e civilizzato da quello silvano con tutti i suoi animali selvaggi e minacciosi spettri. Le seguaci della Dea Bianca erano hagazussa, esseri che sedevano su recinti di siepi. Questi esseri, che sono poi diventati quegli esseri diabolici chiamate streghe, avevano accesso alle selvagge forze della natura, anche a quelle della natura interiore, generalmente inconscia, vale a dire l’oscuro intrico della psiche”.

Per concludere Cherry Plum aiuta l’uomo a dominare le proprie profondità, a placare l’interiore Dea selvaggia e a confrontarsi con coraggio, franchezza e tranquillità con le pulsioni dell’inconscio, perfino a riconoscerle e utilizzarle come una riserva di energia vitale.

Prigioniero di una paura estrema, Cherry Plum si mostra calmo, tranquillo, meticoloso ma sono stati d’animo falsati da un eccessivo autocontrollo, perché ciò che si nasconde è il caos, la fuga, la distruttività e la disperazione. Le ossessioni, le compulsioni e le finzioni cercano di erigere un confine per sentirsi contenuti e non esplodere; per arrestare il rumore stridulo dei mille pensieri che si affollano in testa.
E’ una paura che paralizza e sottopone ad una fortissima pressione interna controllando ogni gesto, ogni parola, ogni muscolo, ogni istinto.
Dal punto di vista psicologico, la causa di questo stato è da ricercare nella paura di andare interiormente alla deriva, la paura che dall’inconscio emergano immagini che risulterebbero insopportabili.
Cherry Plum ci ricorda che la luce e il buio hanno entrambi il diritto di esistere: la perfezione non è umana, insegna a guardare negli occhi il nostro lato oscuro e sorridergli, in modo tale da ammansirlo.

Il coraggio, l’amore di sé, la serenità che consegue all’integrazione dell’ombra, ci renderà persone in grado di affrontare e vincere le prove più ardue; si accetteranno i lati negativi del nostro carattere e a superare le paure che prendono il sopravvento.
Libera le energie positive che tutti abbiamo, anche se qualche volte le dimentichiamo, e torniamo alla spontaneità.

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