PARLIAMO DI …

CENTAURY (centaurium umbellatum)
Centaurea minore

“Buoni, tranquilli, gentili sono persone estremamente ansiose di servire gli altri, che abusano e pretendono troppo dalle loro forze. Il loro desiderio di assecondare il prossimo è così sviluppato che diventano più servi che aiutanti.
La loro buona natura li porta ad  assumere più della parte del lavoro che gli spetta e, così facendo, trascurano la propria particolare missione nella vita”.
E.Bach

Gettando un’occhiata superficiale in una zona verde dove crescono alcune piantine di centaurea, è facile non accorgersi di loro, in quanto, sembrano nascondersi in mezzo all’erba e ai cespugli: osservandole meglio però, ci si accorge di come i fiori di queste piante siano delicati e perfetti, pur nella loro minuscola dimensione.
Centaury è una piccola pianta alta circa 50 centimetri: cresce in terreni aridi, stessa famiglia delle genziane, predilige luoghi ombreggiati lungo le strade e nei boschi. Piccole stelle rosa a cinque petali sono disposte a ciuffetti sulla sommità dello stelo; fioriscono da maggio a settembre e con l’intensità del loro colore fanno sembrare mediocri i fiori circostanti.
Il colore rosa esprime l’amore e la dedizione per gli altri, ma il profumo dei suoi fiori è amaro, segno di un’amarezza interiore per la mancata autoaffermazione di sé che produce frustrazione ed esaurimento.
Il servizio è diventato servilismo per mancanza di volontà, stima e rispetto di sé.                                                                                                 
Pianta modesta, che non s’impone all’attenzione, è caratterizzata da una gran delicatezza e fragilità.
In fitoterapia è utilizzata come rimedio per i disturbi di stomaco, della digestione, contro l’inappetenza e l’anemia: uno stomaco delicato del resto segnala sempre la presenza di una debolezza della personalità e dell’autoaffermazione.                                                                                      In astrologia lo stomaco è associato al segno del Cancro e dell’astro che lo governa, la Luna, significatori di una personalità sensibile e vulnerabile.

Centaury è molto sensibile alle persone, al loro benessere, alle loro sofferenze e ai loro bisogni, la loro debolezza nell’affermazione di sé li porta a legarsi a persone dal carattere forte, dominante, e nell’esaudire ogni richiesta di queste ultime trovano lo scopo della loro vita.        
L’incapacità di dire di no, la tendenza al sacrificio anche se interiormente ne farebbero a meno, porta Bach a definire queste persone come lo “zerbino”, la “piccola cenerentola”, proprio perché arrivano a farsi comandare a bacchetta.
La debolezza di Centaury trova terreno nella paura di non essere accettata e la spinge così a cercare la propria affermazione attraverso gli altri e non in virtù della sua personalità: lei sente fondamentale il bisogno di essere apprezzata, ringraziata e vezzeggiata da parte di coloro per i quali si prodiga.
Il solenne servitore viene però ben presto dimenticato dal suo dominatore che lo considera scontato, dimenticandosi ogni apprezzamento; nasce così una profonda frustrazione e amarezza, un senso d’esaurimento che invade l’animo. Diventa ipersensibile sia alle lodi che ai rimproveri.
Nello stato negativo, l’azione al sacrificio non è una libera scelta, ma piuttosto una costrizione di sé o una reazione d’adattamento allo spadroneggiare di qualcun altro.
Nei rapporti interpersonali Centaury si mostra disponibile, conformista, compiacente, passiva e nelle sue parole spesso si odono frasi del tipo “non ce la farò mai..”, “non posso..”, “sì, ma però…”; tutto ciò si trasforma in una seduzione agita attraverso un vittimismo colpevolizzante, e la debolezza nasconde una narcisistica manipolazione.
Con il suo atteggiamento servile e falsamente umile ambisce a divenire indispensabile e insostituibile, compiacere per essere amata….. e la sua grande virtù si trasforma in una ipocrisia.
Povera la nostra “Cenerentola” così delicata e l’abbiamo demolita!         Non è proprio così: Centaury non riconosce questa parte di sé, non vede il persecutore, non vede la propria debolezza e soprattutto non distingue l’errore in cui è inciampata; predilige l’ombra, ma le occorre luce per fare chiarezza e la forza del sole per rinforzare la sua volontà.
L’aridità del terreno in cui cresce la mantiene sottomessa alla paura.
La frustrazione interiore porta Centaury ad agire un’aggressività passiva arrivando in ritardo, ammalandosi ecc.. e la delicatezza dei petali rosa emanano un profumo amaro.
Fiore dell’autorealizzazione e dell’autoaffermazione, aiuta a rinforzare la volontà e la forza, il servilismo diventa un nobile servizio; dona la capacità di discernere e affermarsi tramite la parola.

La propria individualità diventa strumento dell’anima, la compiacenza si dissolve e lascia spazio a “vera” gentilezza.

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